Matteo Ghidella, un sognatore innamorato della recitazione



Chi è Matteo Ghidella?

L’albisolese Matteo Ghidella è un sognatore innamorato della recitazione da quando ha memoria. Ha incontrato il teatro nel settembre 2003 grazie a Luciana Costantino, albisolese, donna di teatro di infinita grandezza e mai troppo compianta, e da quel giorno non l'ha più abbandonato. Un amore folle, viscerale, che lo accompagna sempre, che ha provato in mille modi a render professione ma che è destinato, almeno per il momento, a rimanere passione. E, soprattutto, Amore.

Quali riscontri ha avuto come attore - regista - autore?

Da quel lontano 2003 sono cresciuto tantissimo. Ho avuto l'opportunità di partecipare a numerosi stage e seminari in giro per l'Italia, diretti da registi professionisti di grande talento, e anche nella mia piccola realtà savonese (compagnia teatrale i guitti), ho sempre lavorato con la collaborazione di attori e registi professionisti dello Stabile di Genova, grazie alle amicizie della Grande Luciana.
Ho ricoperto i ruoli più disparati, per elencare i quali ci vorrebbe una pagina a parte e una quantità di pazienza eccessiva per chi legge.
Come regista, invece, mi sono riscoperto per varie peripezie assistente alla regia al Teatro Elfo Puccini di Milano: ho lavorato con Elio De Capitani, Francesco Frongia e la compagnia Berardi - Casolari: esperienze straordinarie. 

I suoi progetti per il futuro?

Terminato (per ora) il mio contratto in Elfo Puccini a Milano, sono tornato alla mia compagnia storica, con la quale stiamo preparando un nuovo spettacolo e rispolverandone un altro di repertorio, che mi vedono entrambi interpretare ruoli molto divertenti e affascinanti.
E poi, chissà? Mi muovo in attesa di nuove opportunità, per continuare a coltivare un Amore che mai lascerò svanire. Senza il quale, semplicemente, non vivrei.






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