La signora del colore digitale

Chi è Cristina Mantisi?
Chi sono... un giorno ho capito che non basta vivere del quotidiano, occorre qualcosa che ci faccia sentire più vivi. Non basta guardare un cielo, un volo, l'aggrovigliarsi delle onde... tutto questo lo devi concretizzare per renderlo più tuo.
Allora ho iniziato a scrivere poesie... e sono piaciute..
Per qualche tempo mi sono dedicata alla ceramica in un laboratorio di Albissola.
Il mondo intorno a me non potevo lasciarlo solo per sé, andava catturato... di più... ecco la mia passione per la fotografia... qualcuno mi ha detto che ci si vede l'anima, a me basta poter risentire le emozioni del momento in cui con lo scatto ho catturato per sempre l'attimo...
Poi mi sono chiesta perché non giocare con le immagini trasformandole nei colori, nelle forme, portandole dalla loro primitiva essenza a nuove visioni. Ecco che lentamente è nata la Digital Art... da molto tempo propongo le mie opere digitali anche nel mondo e, a quanto pare, incontrano pareri favorevoli... E' un lavoro lungo che non ha mai fine. Adesso spesso non sono più fotografie di partenza, ma pittura elettronica. Lavoro molto sui colori, sull'astratto, ma anche su figure cercando di trasmettere emozioni.

Quali riscontri ha avuto?
Ho avuto grandi riscontri di cui sono molto soddisfatta: oltre a mie personali, la partecipazione a molte mostre artistiche in Italia e all'estero. Cito qualche mostra all'estero: Istanbul, Berlino, Cina, Russia (Mosca e San Pietroburgo), Oxford, New York, Budapest, Londra, Paraguay, Philadelphia... Prossimamente, dal 5 ottobre, sarò all'Art Museum di Akureyri (Islanda).
Mi dedico anche alla stesura di locandine, ultimamente ho avuto il grande piacere di collaborare con Athos Enrile alla copertina per l'anniversario di Woodstock.

I progetti per il futuro?
Cosa penso o cosa spero per il futuro? Prima di tutto di proseguire in questa mia attività artistica cercando sempre nuove strade. Ho pensato anche al 3D, ma, per il momento, è solo un'idea. Vorrei un giorno arrivare a realizzare una mia mostra multimediale, in cui camminare tra le mie immagini, accompagnata da brani musicali ed effetti sonori (vento, pioggia, mare, voci di gabbiani...)

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